Era ottobre e non faceva ancora troppo freddo quando, in un mercatino di Roma, notai delle foto d'epoca. Erano tante, sparse sul banco, le vendevano a peso come la frutta, senza rivelarne la provenienza né a chi erano appartenute. Erano immagini suggestive, misteriose e in qualche modo orfane. Così ho pensato di dare loro una seconda vita inventando per ciascuna una storia. Meglio ancora: ho chiesto a scrittori, cantautori, giornalisti e operatori culturali di adottarle, di sceglierne una a cui regalare un passato, una vicenda, un'impressione.
Nella maggior parte dei casi non conosco direttamente le persone che hanno scritto i racconti come, del resto, non conosco i protagonisti delle foto. Ma mi piacciono i pensieri degli uni e i volti degli altri, perché non farli incontrare?

©2015 by  Penny Lane